venerdì 2 dicembre 2016

Come utilizzare e mantenere efficiente un tritacarne professionale

Insieme a coltelli di vario tipo, affettatrici professionali, segaossa e insaccatrici, anche il tritacarne professionale fa parte di quelle attrezzature per macelleria, indispensabili per molte preparazioni.
Il tritacarne professionale è una macchina alimentare usata per ridurre la carne in pezzi piccoli di dimensione omogenea, ottenendo così la carne trita (o carne macinata). Esiste sia il modello manuale che quello elettrico, ma nel settore della ristorazione viene usato solo quest’ultimo.

macchine lavorazione carne Il tritacarne é costituito da una corpo centrale contenente una camera cilindrica orizzontale con due aperture: una posta sopra, per l’alimentazione (ovvero dove vai ad inserire la carne tagliata a pezzetti), l’altra detta “bocca in testa” per la fuoriuscita del materiale, ovvero della carne tritata o “macinato“.
All’interno della camera un’elica girando provvede a far avanzare il materiale spingendolo contro una piastra forata che chiude il lato di uscita della camera. Un coltello affilato posto tra l’elica e la piastra provvede a tagliare il materiale fino a che le sue dimensioni gli permettono di passare i fori della piastra.
Vi sono piastre con fori di diverse dimensioni questo determinerà la grana della macinatura.
Per poter essere utilizzato in una struttura commerciale, come appunto le macellerie o anche i supermercati, il tritacarne professionale deve corrispondere a requisiti di sicurezza e igiene, stabilite per il costruttore dalla norma europea UNI EN 12331. Lo stesso avviene anche per le altre attrezzature per macelleria, quali i segaossa e le affettatrici.
Ogni tritacarne professionale deve essere munito di scheda a bassa tensione ( 12 o 24V), al fine di minimizzare la possibilità di dispersione della tensione di rete sulla struttura e ad evitare riaccensione accidentali, a seguito di un eventuale interruzione dell'energia elettrica. Prima di collegare il tritacarne alle rete elettrica è opportuno verificare che l'impianto abbia una presa di terra. Bisognerebbe evitare, l'uso di adattatori, prese multiple e prolunghe, qualora non fosse possibile, è necessario utilizzare prolunghe e adattatori, dotati dei requisiti di conformità, stabiliti dalle leggi vigenti in materia.

tritacarni Per mantenere in efficienza un tritacarne professionale è opportuno seguire dei semplici accorgimenti: innanzitutto bisogna pressare la carne sulla bocca d'ingresso della tramoggia, con il pressino (pestello) in dotazione, evitando di utilizzare le mani. Terminato il lavoro di tritatura, bisogna staccare il tritacarne dalla presa e procedere alle operazioni di pulizia. Occorre smontare il bocchettone, coclea, coltello e piastra grigliata e lavarli con acqua e saponi neutri, o in lavastoviglie. Bisogna pulire con uno straccio inumidito anche la parte esterna del macchinario e asciugare il tutto. La manutenzione del tritacarne deve essere fatta giornalmente, o quando si utilizza, in quanto i residui della carne tendono a decomporsi rapidamente e a lungo andare possono provocare corrosioni alle parti interne.

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